Estrema punta sud-orientale della Sicilia, il capo è
dominato dalla
mole del faro che segna il promontorio in corrispondenza dei quale le acque
dello ionio incontrano quelle del Canale di Sicilia.
A Capo Passero è stata fiorente nel corso di questo secolo l'attività della
tonnara,
tuttora appartenente al barone di Belmonte.
Del complesso fanno parte oltre a uno stabilimento per l'inscatolamento del tonno, ormai in disuso, la casa del rais, colui che dirigeva la mattanza e la residenza della famiglia da cui si gode una Splendida vista che spazia su un orizzonte infinito e mutevole secondo l'umore del mare.
L'isolotto dl Capo Passero crea con la terraferma un corridoio naturale, punto strategico per il passaggio dei tonni, che possono essere così facilmente catturati. Da quando però l'isolotto è stato espropriato per istituire una zona di protezione della palma nana e nelle acque di pertinenza della tonnara sono state impiantate delle vasche per l'allevamento dei pesci, calare la tonnara è divenuto molto più difficoltoso e il luogo pur conservando intatto il suo fascino non ferve più di attività frenetiche come nel passato. Una curiosità intorno alla mattanza, durante la pesca, i marinai usavano segnalare la quantità di tonni presenti nelle camere delle reti; se erano dieci alzavano una bandiera bianca e rossa, se erano venti una bandiera rossa, se erano trenta una bianca, se erano quaranta alzavano una bandiera bianca (trenta) e una rossa e bianca (dieci) e così via. Se il numero era incalcolabile si issava su un remo un giaccone da marinaio, u' cappottu, gesto che significava: "ora non li contiamo più, sono troppi".
Portopalo di Capo Passero - E' un piccolo e caratteristico paese di pescatori, il centro dell'attività è naturalmente il porto che si anima tutti i giorni, tra le 12 e le 14, al sopraggiungere dei pescherecci, quando i compratori si affollano lungo le banchine. Portopalo di Capo Passero con i suoi circa 3.200 abitanti rientra nella provincia siracusana. E' diventata un comune indipendente dal 1975 visto che in precedenza era frazione della città di Pachino. La città cominciò a svilupparsi agli inizi del XIX secolo ed ha anche una sua importanza storica visto che essa fu il luogo di sbarco delle truppe anglo-americane avvenuto il dieci luglio 1943. Le attività economiche principali riguardano la pesca e l'agricoltura, ma anche il turismo ha qui la sua importanza visto che Portopalo ha molto da offrire dal punto di vista culturale e naturalistico a quanti sono interessati ad una visita della zona. Innanzitutto ricordiamo la Chiesa ottocentesca dedicata a San Gaetano. Da citare obbligatoriamente sono le belle spiagge sabbiose presenti nella zona. Nei dintorni, e precisamente nella spiaggia cittadina, sono stati ritrovati dei reperti appartenenti ad una necropoli risalente al III secolo a.C. ed a un impianto portuale.
Nei dintorni della città si trova il Capo delle Correnti, la zona decisamente più a sud di tutta la Sicilia. La sua estensione procede fino ad una scogliera denominata Isola delle Correnti.